Putignano : Chiesa rupestre San Michele Arcangelo (Putignano). Arte, Storia, Cultura, Prodotti Tipici, Dove dormire, Dove mangiare in Provincia di Bari.

Informazioni storiche della Provincia di Bari

Sul Monte Laureto, a circa tre chilometri dall'abitato di Putignano, sulla strada per Noci, sorge il santuario di S. Michele Arcangelo, preziosa testimonianza di civilta' rupestre. La leggenda attribuisce la costruzione del santuario al desiderio di San Gregorio Magno (eletto Pontefice nel 591) di far costruire, nella terra di proprieta' della sua famiglia, un convento per ospitare i monaci dell'ordine di S. Equizio con lo scopo di evangelizzare le genti del posto. La grotta, apparsa molto spaziosa, fu quindi dedicata, come quella di San Michele Arcangelo del Gargano, al culto di S. Michele, principe degli angeli e protettore del popolo eletto.
Dopo che i monaci di Sant'Equizio furono spinti dalle incursioni saracene a lasciare il Monte Laureto, il convento divenne dimora dei monaci cluniacensi fino a quando Goffredo Normanno, Conte di Conversano, dono' tutto il fondo ai Padri Benedettini di Santo Stefano.
Quando, in seguito, il feudo giunse sotto la giurisdizione degli Gerosolimitani, questi lo affidarono ai padri Carmelitani, i quali lo abbellirono di decori e ne tennero cura anche quando, alla fine del '500 si trasferirono in Putignano, dove fecero costruire un convento ex novo.
Cio' nonostante, i padri carmelitani continuarono a farvi celebrare messa quotidianamente, non trascurando in tal modo il culto per l'Arcangelo SS. Michele.
La chiesa ipogea (costruita all'interno di una grotta) attualmente si presenta inglobata nella struttura che dal 1933 ha ospitato uno dei piu' importanti Sanatori climatici del Mezzogiorno. Da una cancellata in ferro si accede alla grotta; alla destra della scala, in una nicchia scavata nella roccia, si trova una statua della Vergine col Bambino; lo stile tecnico, molto vicino a quello di Stefano da Putignano, fa pensare che possa essere stata realizzata nella bottega dell'artista.
Ai due lati della scalinata sono collocate due acquasantiere in pietra, di produzione locale, risalenti al XVII secolo. L'altare maggiore, collocato in fondo alla grotta e con copertura in muratura a forma di arco ogivale, conserva un antico affresco della Crocifissione risalente agli inizi del XV secolo.
Ai lati troviamo due edicole: a sinistra quella dedicata all'Arcangelo San Michele, a destra l'edicola con l'affresco raffigurante la Madonna del Carmine fra i Santi Angelo e Alberto che dimostra la presenza dei carmelitani nel luogo di culto micaelico.
La statua di San Michele Arcangelo con l'edicola, opere entrambe del plasticismo di Stefano da Putignano, rappresentano la nota artistica piu' interessante del santuario.

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